Gazzetta Dello Sport despre Nicolita

Posted: 6 August 2008 in Uncategorized
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Voi ce ati alege intre hartia igienica simpla la 2000 lei bucata si Gazzetta dello Sport?Cam acelasi rol il au ,nu?
Observ ca pe ziaristii astia ii doare in cur ca un amator le atrage atentia ca nu au dreptate si continua cu articolele lor de tot rahatu` menite sa aduca cititori cat mai multi.Nu vorbesc despre ziarele autohtone,ca e ceva obisnuit sa vad titluri de genul„Toja intarzie„,„Toja e in aeroport dar isi spala chilotii la WC„,„Gigi a zis ca isi baga pl in mama lu Borcea„.
Articol Gazzetta Dello Sport,6 iunie 2008: Nicolita, l’ unico rom «Qui grazie a Zenga»

Ha sconfitto i pregiudizi sugli zingari e ha conquistato un posto nella Romania: «Il merito è di Walter, mi ha lanciato nella Steaua»
DAL NOSTRO INVIATO GIAMPIERO TIMOSSI SAN GALLO (SVIZZERA) dIl Jardel dei Carpazi corre come il vento. Fa l’ esterno a centrocampo, ma ha lo stile dell’ ala destra. Si chiama Banel Nicolita, è nato 23 anni fa nel villaggio di Faurei, ha addosso la tuta della nazionale romena, ha appena finito l’ allenamento, si è fatto la doccia e forse ha esagerato un po’ con l’ essenza profumata di paciulli. Comunque ora è pronto a raccontare la sua Europa. Sta seduto sulla panchina dell’ Arena di San Gallo. Dall’ altra parte del prato, c’ è la solita réclame dell’ Unione della banche svizzere e un messaggio più insolito: «No to racism». Nicolita lo indica con la mano sinistra, fa capire subito che lo ha visto. «Ma di razzismo oggi non si parla», spiega. Forse è giusto anche così, troppe parole non servono. Il derby Banel Nicolita è l’ unico giocatore rom di questa Europa che corre dietro a un pallone. E’ pure l’ unico rom che fa il professionista nella Prima Serie romena. Gioca nella Steaua Bucarest. Tre stagioni fa, il presidente Gigi Becali ha pagato 90 mila euro e lo ha strappato al Politecnico Timisoara. I tifosi della Steaua, gli ultrà più accesi, non hanno gradito un granché: quelli come lui non sono mai piaciuti, «gli zingari giocano nel Rapid». Altri dettagli per capire che aria tira: prima del derby Steaua-Rapid, gli ospiti sono accolti da una canzoncina «Zingari e Ufo». Due mondi piuttosto distanti. Nicolita tira dritto. Una volta ha detto: «Già da bambino mi piaceva un sacco giocare a pallone, ma spesso lo facevo con i piedi scalzi e la pancia vuota». Le prime scarpe da pallone le ha avute a 14 anni, il primo stipendio l’ anno dopo: 15 anni e 15 euro. A 16 anni giocava ancora in serie C, a 19 anni l’ esordio in A con il Timisoara. Ora eccolo a Euro 2008. «La mia prima grande competizione internazionale, vogliamo fare bene, vogliamo essere la sorpresa di questo girone, anche se ce le dovremo vedere subito con l’ Italia, la Francia e l’ Olanda». L’ autogol Nei primi mesi del 2007 ha trascinato la Steaua alle semifinale di coppa Uefa. Ha anche fatto un gol nel derby di coppa, in casa del Rapid: quel giorno ha comprato 20 biglietti e li ha regalati a 20 bambini rom del suo villaggio. Così, giusto per sentirsi meno solo. A novembre 2007, in Champions, gli è andata peggio: il suo autogol con il Real Madrid è ancora su You-tube. C’ è pure la foto di lui in lacrime e Beckham e Raul che lo consolano. Ma gli avversari che gli piacciono di più hanno facce da cattivi e piedi buoni: «Ribery della Francia e Camoranesi dell’ Italia». Poi ci sono i suoi: «La nostra forza è il gruppo, abbiamo campioni straordinari, che hanno già esperienza internazionale come Mutu e Chivu, che in Italia conoscono bene ». Nicolita, per dirla tutta, sull’ Italia ci avrebbe fatto un pensierino. Pare avesse detto: «Voglio venire in Italia perché non c’ è razzismo». Ora spiega: «Ho detto che mi piacerebbe giocare in serie A». Sarà che oggi di razzismo non si parla. Sarà che gli hanno spiegato qualcosa in più sull’ Italia. L’ Italia Il Jardel dei Carpazi piace pure a Walter Zenga, l’ allenatore del Catania. Il ragazzo s’ illumina. Di più: lascia la panchina e si alza in piedi: «Il signor Zenga è un grandissimo uomo e un grandissimo allenatore. Gli dirò grazie per tutta la vita, è stato lui a lanciarmi nella Steaua. Grande, grande, grande». Lo dice tre volte, poi torna a sedere. Magari si rialzerà per la sfida con la Francia. «Deciderà l’ allenatore, io sono qui». Questa è la storia del Figlio del Vento. * * * HA DETTO Sulla sua infanzia Già da bambino mi piaceva un sacco andare a giocare a pallone, ma lo facevo spesso con i piedi scalzi e la pancia vuota * * *
Timossi Giampiero

Probabil ati inteles ca miezul articolului e mesajul care ni-l transmite Giampiero, adica Nicolita este unicul jucator rom din Europa.Uite,eu zic ca nu e asa…Si am si dovada1 si dovada2,unde aflam ca multi alti fotbalisti celebri ca Eric Cantona,Ricardo Quaresma,Andrea Pirlo,Milan Baros,Petre Marin,Jesus Navas,Jose Antonio Reyes si Rafael van der Vaart au in vene sange de tigan.Asa ca, inca un ziar trecut pe lista potentialilor inlocuitori de hartie igienica.

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